Le “stanze” del parco

Il progetto per il Parco disegnato dal paesaggista Michel Desvigne per SeiMilano valorizza la bellezza e le tipicità del paesaggio rurale riproponendone le sue componenti specifiche e identitarie, come alberature, orti, vivai, frutteti, essenze, filari, siepi, campi.

Esteso su una superficie di circa 20 ettari, il nuovo Parco si caratterizzerà per la notevole dimensione ma anche per una studiata miniaturizzazione del paesaggio della Pianura Padana: bordature e filari ne disegneranno al contempo il perimetro e la trama interna, analogamente a come dighe, rogge, fossati, canali e camminamenti disegnano il reticolato e le campiture cromatiche della pianura.

Una trasposizione artificiale che tuttavia restituisce, a una porzione di periferia urbana, i profumi, i colori e la vegetazione, a tratti intensa o più leggera, tipica della campagna. Poche componenti ma proposte in una varietà infinita: filari di alberi, siepi e frutteti separeranno le aree verdi da quelle attrezzate per lo sport, dai prati e campi coltivati verso la campagna, dagli orti e dai giardini privati prossimi alle abitazioni.

Le nuove residenze “abiteranno” quindi nelle “stanze” del parco, senza alcuna sovrascrittura e anzi cercando una relazione e una mediazione con il contesto urbano circostante e soprattutto godendo della sua bellezza ed estetica semplice.

Filari di alberi, siepi, canali, campi creano un legame e un dialogo con la Campagna per uno spazio pubblico, un parco contemporaneo ad uso urbano, permeabile e integrato con il nuovo quartiere

Michel Desvigne